LA BIOIMPEDENZIOMETRIA

LA BIOIMPEDENZIOMETRIA

Quando visitiamo per la prima volta i nostri pazienti, eseguiamo un esame che si chiama “bioimpedenziometria” (BIA), utilizzando lo strumento Bia Akern 101. Si tratta di una delle metodiche più attendibili, rapide e sicuramente la meno invasiva per valutare la composizione corporea, aspetto prioritario sia per chi vuole stare in salute, anche se normopeso, sia per chi vuole recuperare un sano peso forma o migliorare la performance sportiva. Il peso indicato dalla bilancia non ci fornisce informazioni sulla quantità di massa grassa e massa muscolare che abbiamo, né ci indica se siamo ben idratati o se per contro siamo in una condizione di disidratazione o ritenzione idrica. Attraverso questa valutazione, invece, siamo in grado di capire se si è correttamente idratati, se vi è una buona quantità e qualità di massa muscolare, se ci si sta alimentando correttamente, se l’allenamento sta dando i risultati sperati oppure se ci si sta allenando troppo. Diventa poi un esame fondamentale e indispensabile per tutti quei soggetti infiammati che presentano problemi di catabolismo (perdita di massa muscolare), ritenzione idrica, cellulite e quant’altro.   La Bia è una tecnica a modello “tricompartimentale”, in quanto individua:

  • Massa Grassa Corporea (FM)
  • Massa non grassa corporea suddivisa in
(1) Massa Corporea Extracellulare (ECM) e (2) Massa Corporea Cellulare (BCM) o Tessuto Metabolicamente Attivo (ATM).

COME SI EFFETTUA L’ESAME Il protocollo di esecuzione del test prevede che il soggetto si sdrai supino. A questo punto si collocano quattro elettrodi, due sulla mano e due sul piede e, attivando il macchinario, si fa passare una corrente alternata, impercettibile, di bassissima intensità e alta frequenza attraverso gli elettrodi. Si ottengono 2 misure che sono: la resistenza e la reattanza del corpo. La Resistenza (Rz) rappresenta la capacità di tutte le strutture biologiche di opporsi al passaggio della corrente elettrica. L’acqua e la massa magra (quindi i tessuti privi di grasso) sono buoni conduttori, e rappresentano quindi una via di bassa resistenza, ideale per il passaggio della corrente. I tessuti adiposi sono cattivi conduttori, e rappresentano invece una via elettrica molto resistiva. Da questo si può dedurre che un soggetto molto grasso con poca acqua totale rappresenta un corpo con una resistenza elevata in confronto ad un soggetto muscoloso e magro. La Reattanza (Xc) è la forza che si oppone al passaggio di una corrente elettrica. È una misura indiretta delle membrane cellulari integre ed è rappresentativa della massa cellulare.   Una volta misurati i valori di reattanza e resistenza, in pochi minuti lo strumento BIA, tramite un software, ci dà la possibilità di conoscere lo stato di idratazione del soggetto, quindi come è distribuita l’acqua, e poi la massa grassa verrà dedotta per differenza.

  I parametri che si ottengono sono:
  • Angolo di fase (PA): esprime il rapporto tra Reattanza e Resistenza, nel corpo umano esprime le proporzioni intra ed extracellulari. L’angolo di fase ha un forte valore prognostico per monitorare la presenza e l’evoluzione dei processi infiammatori cronici. In un soggetto sano questo valore è compreso tra 6 e 7 gradi. Valori sotto i 5 gradi indicano una rottura delle membrane cellulari o un accumulo di fluidi extracellulari (ritenzione idrica). Valori intorno ai 10 gradi indicano forte disidratazione o BCM superiori alla norma, come nel caso di sportivi professionisti.
  • Acqua corporea totale (TBW): è la parte più vasta del corpo umano (circa il 60% del peso corporeo di un uomo adulto, valore maggiore nei bambini e minore nelle donne e negli obesi per il maggior contenuto di adipe). Se diminuisce può significare disidratazione del soggetto o aumento di massa grassa. La TBW è suddivisa in 2 compartimenti:
  • Acqua intracellulare (ICW): contenuta all’interno della cellula. Valore normale dal 55 al 62%.
  • Acqua extracellulare (ECW): rappresenta il volume del fluido che si trova all’esterno delle cellule (plasma, linfa, saliva, compartimenti liquidi dell’occhio, succhi digestivi, sudore, liquido cefalorachidiano e fluidi del comparto extracellulare). Valore normale dal 38 al 45%. Se si alza questo valore, ci sta infiammazione.
  • Massa magra (FFM): BCM + ECM
  • Massa cellulare (BCM): il compartimento che contiene il tessuto interno alle cellule, ricco di potassio, che scambia l’ossigeno, che ossida il glucosio. Ogni persona ha una BCM minima sotto la quale è sconsigliato scendere, causa diminuzione sia della massa muscolare magra che del metabolismo. È il valore fondamentale che occorre monitorare nel tempo, e che ci permette di capire se la persona è malnutrita ed in overtraining (sovra allenamento).
  • Massa extracellulare (ECM): la parte che include i tessuti extracellulari, quindi il plasma, i fluidi interstiziali (l’acqua extracellulare), l’acqua transcellulare (fluido cefalorachidiano, fluidi articolari), i tendini, il derma, il collagene, l’elastina e lo scheletro.
  • Massa grassa (FM): esprime tutto il grasso corporeo che va dal grasso essenziale al tessuto adiposo.
  • Scambio sodio/potassio (Na/K): un valore molto importante per verificare la funzionalità delle cellule. Il valore ideale è un rapporto 1:1 fra sodio e potassio. Se il valore sale fino a 1,6 vuol dire che è entrato nella cellula il 60% in più di sodio, quindi siamo in presenza di forte ritenzione idrica (iperidratazione) e malnutrizione proteica. Se il valore scende a 0,6 siamo in presenza di forte disidratazione e malnutrizione energetica (occorre aumentare le calorie giornaliere).
  • Metabolismo basale (BMR): s’intende la quantità minima di energia (calore) indispensabile per lo svolgimento delle funzioni vitali, quali circonferenza sanguigna, respirazione, attività metabolica, termoregolazione. Da questo valore si può ricavare, tramite delle equazioni, il metabolismo totale. Di conseguenza si riescono a elaborare programmi nutrizionale e di allenamento molto più precisi e mirati.
  • Indice di massa cellulare corporea (BCMI): è il rapporto tra la BCM e l’altezza del soggetto. Indica lo stato nutrizionale del soggetto. Valori inferiori a 8 per le donne e a 10 per gli uomini indicano Malnutrizione.
 

APPLICAZIONI Prima di intraprendere qualsiasi dieta o programma di attività fisica è, quindi, fondamentale eseguire un’analisi della composizione corporea dettagliata per stimare lo stato fisico, il grado di sovrappeso o obesità, lo stato nutrizionale, lo stato di idratazione, il metabolismo basale e il relativo dispendio energetico. Solo dopo aver ottenuto tutta una serie di valori fondamentali, possiamo proporre un corretto allenamento e un’alimentazione appropriata, sia dal punto di vista qualitativo che dal punto di vista quantitativo.