La piramide alimentare

La piramide alimentare

Tutti hanno sentito parlare almeno una volta nella vita, di piramide alimentare, ma che cos’è esattamente? Si tratta di una rappresentazione grafica utilizzata per descrivere un certo tipo di dieta, che permette di capire a colpo d’occhio quali siano i principi fondamentali del modello alimentare raffigurato. La piramide alimentare più famosa, e una delle prime a essere stata creata, è quella della dieta mediterranea, tipicamente basata sul consumo di cereali e derivati, frutta, ortaggi, legumi, olio extravergine di oliva e prodotti ittici. Ormai è chiaro il messaggio che “Mangiobene” vuole portare avanti: la dieta mediterranea è l’unico regime alimentare in grado di garantire un equilibrio nutrizionale e uno stato di salute ottimale. I suoi benefici, ricapitolando, sono:

  • bassa incidenza di cardiopatia coronarica, di cancro al colon e di neoplasia mammaria;
  • riduzione del colesterolo totale e del colesterolo LDL;
  • riduzione dell’obesità;
  • minore incidenza di diabete, infarto, aterosclerosi, ipertensione e malattie digestive.
COSA PREVEDE:
  • poca carne e tanti vegetali;
  • meno cereali raffinati e derivati e più cibi a basso indice glicemico (cereali integrali);
  • maggiore utilizzo di grassi “buoni” (olio d’oliva extravergine, pesce, frutta secca oleosa con guscio come noci, mandorle, pinoli);
  • uso di aromi ed erbe aromatiche;
  • buon ritmo fame-sazietà: preferire tanti piccoli e semplici pasti nell’arco della giornata;
  • variazione degli alimenti nell’arco della settimana;
  • almeno un litro e mezzo di acqua al giorno: bisogna bere spesso e in piccole quantità limitando le bevande gassate e dolci;
  • dolci a tavola con parsimonia (ci si può concedere un paio di piccole porzioni alla settimana di dolci semplici e non elaborati).
4 sono le indicazioni più importanti e significative:
  • l’importanza della convivialità a tavola (anche nella scelta degli alimenti):  bisogna fare del cucinare un’attività importante, che può risultare rilassante e divertente. Il pasto conviviale è quello in cui ci si confronta assaporando gusti di alimenti diversi.
  • la stagionalità della verdura, anche per i condimenti della pasta, e della frutta, è importante perché è stato dimostrato che i prodotti vegetali di stagione presentano le migliori caratteristiche merceologiche e nutrizionali. Il ritmo delle stagioni, inoltre, corrisponde meglio alle esigenze dell’organismo in quel particolare periodo dell’anno. Scegliendo alimenti freschi, di stagione, minimamente trasformati, ci assicura il massimo introito di sostanze e nutrienti salutari per la nostra dieta e il rispetto per l’ambiente.
  • Mangiare prodotti tradizionali e locali è un modo per allungare la loro vita e proteggere la biodiversità, oltre che conservare un mondo di sapori, ricette e tradizioni. Chi consuma prodotti locali ne conosce spesso la provenienza, gli ingredienti e la storia. Si instaura un vero e proprio rapporto unico con la cucina e le produzioni alimentari tradizionali, senza per questo tralasciare il piacere per il cibo, la condivisione dei sapori e la buona cucina.
  • L’importanza di svolgere attività fisica, moderata e regolare, ovvero praticare un’attività motoria (non necessariamente sportiva) che non sia eccessivamente intensa (es. camminare, correre, nuotare o pedalare, fare giardinaggio, salire le scale, ecc.), per almeno 30 minuti al giorno e per almeno 5 giorni alla settimana. È considerata importante, insieme a una dieta corretta, per mantenere il peso corporeo e prevenire molte malattie dovute alla sedentarietà (obesità, ipertensione, aterosclerosi).